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Il MANN, spiegato

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Il biglietto in cassa ha diritto di prevendita zero: prenotare sul sito del museo non costa un centesimo in più che pagare allo sportello, e la cifra che si legge ovunque, con la validità di due giorni, è ferma al 2023. Il listino vero è qui. E il pezzo per cui mezza Italia entra al museo, il Mosaico di Alessandro, è in restauro e non si vede.

Per otto anni ho accompagnato gruppi qui dentro, e la domanda che mi facevano più spesso sulle scale riguardava il mosaico che non trovavano. La seconda era perché avessero pagato più del biglietto. Rispondo a tutte e due, in ordine.

Stai scegliendo come entrare?In cassa il biglietto costa 20 € senza diritto di prevendita. Quello che trovi online aggiunge una app, una guida o la coda saltata.

Confronta le sei opzioni

Quanto costa entrare, davvero

Venti euro l’intero, due il ridotto, gratis sotto i 18 anni qualunque sia il passaporto. Il ridotto non è il generico «UE 18-25» che si legge in giro: comprende anche Svizzera e Uruguay per reciprocità e chi ha un permesso di soggiorno.

Il numero che conta per chi sta scegliendo su internet è un altro: il diritto di prevendita online del museo è zero. Testuale, dalla loro pagina: «con diritto di prevendita € 0.00». Prenotare su tickets.museoarcheologiconapoli.it costa quanto pagare allo sportello, ed è facoltativo: obbligatorio solo per gruppi e scolaresche.

Da qui viene la correzione che tengo a fare due volte. Quasi tutti i blog italiani, e anche le panoramiche automatiche dei motori di ricerca, scrivono ancora che il biglietto costa circa 22 euro e vale due giorni consecutivi. Quel regime è esistito, è partito il 4 marzo 2023 con la mostra su Lucio Dalla, ed è finito. Oggi si pagano 20 euro e si entra una volta sola. Il listino aggiornato sta qui, con la matematica dell’abbonamento annuale: 25 euro, cinque più di questo ingresso singolo.

Il Mosaico di Alessandro non si vede

Metà delle persone che entrano qui lo fanno per una cosa sola, e quella cosa non c’è. Il Mosaico di Alessandro — 5,82 per 3,13 metri, più di un milione di tessere secondo il museo, dalla Casa del Fauno di Pompei — è in restauro dal 2021 e, parole loro, «non è visibile». A fine ottobre 2023 è stato ribaltato a faccia in giù, perché la seconda fase lavora sul retro e le tessere sono coperte da un tavolato. La causa del danno è il telaio di ferro con cui Vittorio Spinazzola lo murò in verticale nel 1916: si è ossidato.

Un cantiere di restauro dentro una sala di museo, con l’opera coperta
Un cantiere di restauro dentro una sala di museo, con l’opera coperta

E adesso non si vede nemmeno il cantiere

Finora restava una consolazione: due punti di osservazione da cui si guardavano i restauratori al lavoro. Stanno dentro la Collezione Mosaici, e quella chiude dal 16 settembre al 30 novembre 2026. Da quella data il mosaico non è né visibile né osservabile in restauro, e con lui chiude tutta la galleria. Nessuna data di riapertura è stata pubblicata, e non ne troverete una nemmeno qui.

Un dettaglio, prima di fidarsi di quello che leggete: la pagina ufficiale della Collezione Mosaici presenta ancora il mosaico come il culmine del percorso, senza una parola sul restauro, mentre l’avviso sulla home dice il contrario. Il museo si contraddice da solo. Qui ho messo in fila le date.

Che cosa è aperto il giorno in cui andate

Il museo è sotto lavori di riallestimento ed efficientamento energetico, e pubblica un piano di apertura delle collezioni che cambia ogni poche settimane. Quello in corso vale dal 7 agosto al 21 settembre 2026 e va letto prima di partire, non dopo: sta sul sito ufficiale e non lo linka quasi nessuno.

Un esempio. Il piano garantisce la Farnese «limitatamente alle sale 1-7, 25-29», mentre la mappa ufficiale stampabile la elenca come «sale 1-8, 11-16, 25-29» senza segnalare niente: il Toro sta nella 16 e l’Ercole nella 11, quindi chi si fida della mappa conta su due cose che potrebbe non trovare. E, visto che gira il contrario: il Toro non è in restauro, è la sua sala a stare fuori da quelle garantite.

Nello stesso elenco: Epigrafica chiusa, Gemme Farnese solo sabato e domenica, Numismatica e Magna Grecia non garantite, Villa dei Papiri aperta solo dalle 10.00 alle 18.20. Per le sale non garantite il museo invita a chiedere in biglietteria prima di entrare, e avverte che una sezione chiusa «non può comportare il rimborso del biglietto già acquistato». L’elenco aggiornato.

Una sala di museo chiusa al pubblico dietro un pannello di cantiere
Una sala di museo chiusa al pubblico dietro un pannello di cantiere

Il tranello delle giornate gratuite

Si entra gratis la prima domenica del mese, il 25 aprile, il 2 giugno, il 4 novembre e l’8 marzo se siete donne. Sembra la scelta furba e quasi sempre non lo è: in quelle giornate restano chiuse per ragioni di sicurezza la Collezione Egizia, il Gabinetto Segreto e la Magna Grecia, le tre cose per cui il visitatore occasionale è venuto. E il biglietto non si prenota, si ritira in biglietteria. Venti euro in un giovedì qualunque comprano un museo intero; zero euro in una domenica di febbraio comprano metà museo e una coda. Quando conviene, e quando no.

Quale delle sei opzioni, e perché

Tre delle sei cose che si comprano online non sono visite: sono modi diversi di comprare lo stesso ingresso. L’audioguida per smartphone da 3,99 euro non comprende il biglietto. Il pacchetto biglietto più app da 26 euro sta sei euro sopra la cassa, e quei sei euro comprano la prenotazione da casa e la cancellazione fino a 24 ore prima: ognuno decide da sé. La Campania Artecard da 27 euro ha il voto più basso di questa pagina, 3.0, e conviene solo a chi gira parecchio: l’attivazione non si annulla. Le sei a confronto.

Poi c’è la sesta, e su questa non farò il difficile per sembrare indipendente. Le due ore con una guida vera, da 42 euro nel momento in cui scriviamo, hanno 4.8 su 605 recensioni. In 125 sale con poche didascalie, dove una parte di quello che cercate potrebbe essere chiusa, qualcuno che sceglie che cosa guardare cambia la giornata più di qualunque applicazione: sono ventidue euro sopra la cassa e li valgono, se qui ci venite una volta sola. Due avvertenze dai suoi recensori: sopra le 14 persone servono le radioguide e a qualche gruppo sono mancate, e le sale chiuse restano chiuse anche per le guide. Con la visita ufficiale di CoopCulture, 8 euro senza ingresso, le ho confrontate qui.

Come entrare

Se ti basta il biglietto, la cassa costa 20 € e il sito del museo anche. Se preferisci prenotare da casa e poter disdire, le opzioni online partono da 3,99 € per la sola audioguida e da 26 € per il biglietto confezionato. Se vuoi capire quello che guardi in un museo da 125 sale con poche didascalie, le due ore con una guida sono l’unica voce che cambia davvero la visita. Tutte hanno cancellazione gratuita fino a 24 ore prima.

Verifica disponibilità e prenota
Cancellazione gratuita fino a 24 ore prima su tutte e sei le opzioni elencate qui — prenoti ora e decidi poi.

Domande frequenti

Quanto costa il biglietto del Museo Archeologico di Napoli?

Venti euro l’intero, due euro il ridotto per i 18-25enni di UE e SEE, gratis sotto i 18 anni. Il diritto di prevendita online è zero, quindi prenotare sul sito del museo costa esattamente quanto pagare in cassa. Il listino completo è qui, insieme all’abbonamento annuale OpenMANN, che costa 25 €.

Si vede il Mosaico di Alessandro Magno?

No. È in restauro dal 2021 ed è stato ribaltato a faccia in giù a fine 2023, quindi le tessere sono coperte. Restavano due punti da cui guardare il cantiere, ma dal 16 settembre al 30 novembre 2026 chiude anche la Collezione Mosaici. La storia per intero.

Conviene entrare la prima domenica del mese, quando è gratis?

Dipende da cosa vuoi vedere. Nei giorni a ingresso gratuito il museo tiene chiuse, per ragioni di sicurezza, la Collezione Egizia, il Gabinetto Segreto e la sezione Magna Grecia: sono tre delle sezioni più cercate. Qui il calendario e il conto di cosa si perde.

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